Self Publishing e Fisco

01. INTRODUZIONE

Vuoi sapere qual è la migliore disciplina fiscale per vendere il tuo Ebook?

Vuoi sapere se per te è più conveniente vendere in modo diretto o indiretto il tuo Ebook?
Una volta creato il libro, sotto forma di edizione digitale (ebook), l’autore spesso si chiede quale sia la migliore modalità con la quale effettuare la vendita di ebook al pubblico.
Oltre alla mera decisione da un punto di vista economico, per capire se è più conveniente una cessione diretta o una tramite portali che si occupano di vendita di ebook, deve essere presa in considerazione anche la disciplina fiscale.

02. CESSIONE DIRETTA

La modalità di vendita dell’ebook direttamente sul tuo sito è la modalità diretta di vendita e ti consente di avere il totale controllo sulla vendita.
Per effettuare questa modalità dovrai creare un tuo sito web personale, acquistando sia lo spazio su un hosting professionale che un dominio per il tuo sito web.
Una volta realizzato il sito dovrai essere in grado di creare una landing page dedicata al libro che vuoi pubblicizzare per invogliare i tuoi visitatori a diventare clienti ed acquistare il tuo prodotto.

Non si tratta di una cosa di poco conto!

Il principale “problema” della vendita di ebook in maniera diretta riguarda gli aspetti commerciali e di marketing.
Se non sei in grado di portare quantità ingenti di traffico sulla tua pagina web, allora le probabilità di vendere l’ebook in maniera diretta saranno assai ridotte.

02a. CESSIONE DIRETTA : disciplina fiscale
Da un punto di vista fiscale la vendita diretta di un ebook al pubblico rientra nella disciplina del commercio elettronico diretto (e-commerce diretto).

Questo secondo quanto previsto dall’articolo 7 del Regolamento n. 282/2011.

In esso si legge quanto segue:
i servizi forniti attraverso Internet o una rete elettronica la cui natura rende la prestazione essenzialmente automatizzata, corredata di un intervento umano minimo e impossibile da garantire in assenza della tecnologia dell’informazione
Sulla base di questa definizione la vendita di Ebook sul sito web è considerata alla pari di una prestazione di servizi.

Questo significa che effettuare direttamente la vendita dell’Ebook sul proprio sito rende il proprietario del sito un soggetto che esercita professionalmente un’attività commerciale.

02b. CESSIONE DIRETTA : apertura della PARTITA IVA
Quindi effettuare la vendita dell’ebook in modo diretto espone l’autore all’esercizio di un’attività commerciale.

Attività che deve essere obbligatoriamente effettuata attraverso l’apertura della Partita IVA, l’iscrizione in Camera di Commercio, l’iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps.

Inoltre è necessaria la presentazione della Comunicazione di inizio attività nel proprio Comune di residenza (SCIA).

E’ opportuno sottolineare che le transazioni relative al commercio elettronico diretto non godono dell’esonero dall’obbligo di emissione della fattura.

Questo è quanto previsto dall’articolo 22 del DPR n. 633/72.

In pratica per ogni copia vendita dell’ebook dovrete rilasciare fattura al cliente.

Per questo è necessario ottenere dal cliente tutte le Informazioni utili per poter rilasciare fattura.

02c. CESSIONE DIRETTA : NO ATTIVITA’ OCCASIONALE
Se pensi che questa attività possa essere gestita esclusivamente attraverso il rilascio di una ricevuta per vendita occasionale, ti stai sbagliando.

In internet su questo aspetto ci sono molte informazioni errate. Informazioni dettate forse, dal voler rendere la vita semplice a chi si avvia verso questa attività.

Non voglio illuderti, la vendita occasionale è corretta quando il venditore non pone in essere nessuna attività per la cessione. Infatti, la stessa avviene occasionalmente, per puro caso.

Quando si apre un sito web e si crea un’apposita pagina per la vendita di un Ebook appare logico che lo scopo di tutto questo è arrivare alla vendita dell’ebook.

Per questo la cessione di ebook è un’attività commerciale a tutti gli effetti, da esercitare esclusivamente con partita Iva.

A nulla conta il fatto che il soggetto che ha messo in vendita l’ebook venda soltanto una o due copie del libro al mese.

Non è il volume di vendita che conta!

03. CESSIONE INDIRETTA

La modalità ad oggi più utilizzata per la vendita di ebook è la cessione indiretta. Questa modalità di vendita è prescelta dagli autori che vogliono dedicarsi totalmente alla scrittura, lasciando a terzi gli aspetti economici e di marketing.

Attraverso la cessione indiretta l’autore cede a terzi il diritto di sfruttamento economico dell’opera.

Questa modalità di vendita presuppone il pagamento di una percentuale su ogni vendita dell’opera.

I vantaggi della cessione indiretta del libro derivano dalla possibilità di non dover aprire partita IVA.

La disciplina legata alla cessione del diritto di autore pertanto non richiede una partita IVA né grandi conoscenze di marketing.

In questo caso l’autore del libro è chiamato a firmare un contratto legato alla cessione dei diritti di sfruttamento al portale online
che si occuperà totalmente della promozione e della vendita
.

L’autore riceverà un compenso (sotto forma di royalty) in percentuale su ogni vendita.

03a. CESSIONE INDIRETTA: disciplina fiscale
L’autore di un ebook è titolare del diritto d’autore sull’opera dal momento stesso della sua creazione.

Naturalmente per poterlo dimostrare a terzi, sarebbe necessaria l’iscrizione dell’opera alla SIAE.

Lo sfruttamento del diritto d’autore non è soggetto all’applicazione dell’IVA, quindi non è assolutamente necessario aprire la partita IVA per diventare autore , pubblicare e distribuire la propria opera.

La partecipazione alla vita sociale dell’autore si realizza attraverso l’esplicazione delle attività di creazione e divulgazione dell’opera, senza
che possa esercitarsi un controllo di merito sul contenuto di questa, in rispetto alla libertà di espressione (art. 21) e della libertà dell’arte e della
scienza (art. 33). Sotto l’aspetto patrimoniale il diritto d’autore trova il suo fondamento giustificativo nella tutela del lavoro “in tutte le sue forme e
applicazioni” (art. 35 comma 1). L’inclusione della disciplina dei diritti d’autore nel libro del lavoro del Codice Civile conferma questo assunto,
in quanto la creazione dell’opera d’ingegno è considerata dalla legge come particolare espressione del lavoro intellettuale.

La vendita di ebook in maniera indiretta, attraverso la cessione del diritto di autore è disciplinata dalla Legge n. 633/1941. La normativa stabilisce che l’autore di un’opera dell’ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo. Secondo quanto stabilito ai sensi dell’articolo 12 della Legge n. 633/1941.

Il titolo originario dell’acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell’opera quale particolare espressione del lavoro intellettuale. Tale diritto si scinde in tre parti:

– Diritto di pubblicizzare l’opera;
– Diritto di utilizzare economicamente l’opera;
– Infine, diritto di rivendicare la paternità dell’opera.

Il diritto di pubblicizzare l’opera e quello di utilizzarla economicamente sono diritti patrimoniali, e come tali possono essere oggetto di cessione.

Invece il diritto di paternità dell’opera ha carattere personale è non può mai essere oggetto di cessione.

03b. CESSIONE INDIRETTA: compensi per diritti di autore
I compensi percepiti dall’autore dell’opera a titolo di corrispettivo per la cessione o la concessione in uso di un’opera tutelata dalle norme sul diritto d’autore, se non sono conseguiti nell’esercizio d’impresa commerciale, ai fini delle imposte sui redditi, sono classificati come redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 2, lettera b) del DPR n. 917/86).

Quindi, l’autore di un ebook ha facoltà di fare gestire a terzi (solitamente editori o portali web dedicati), la vendita di ebook che ha scritto, percependo un reddito che è classificato fiscalmente come reddito derivante da lavoro autonomo.

Per gestire tale compenso da un punto di vista fiscale, è necessario rilasciare una ricevuta per sfruttamento di diritti di autore nei confronti del portale o dell’editore che si occupa della gestione dei diritti commerciali dell’opera.

Su tali proventi derivanti dalla cessione del diritto di autore, all’autore spettano deduzioni forfettarie che ora andremo a vedere nello specifico.

03c. CESSIONE INDIRETTA: deduzioni forfettarie
Su tali proventi derivanti dalla cessione del diritto di autore, all’autore spettanodeduzioni forfettarie nella seguente misura:

• 25% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età pari o superiore ai 35 anni, alla data di percezione dei redditi dichiarati;
• 40% dei proventi stessi se il beneficiario ha un’età inferiore ai 35 anni.

Su tali redditi, al netto delle deduzioni sopra indicate, (se l’editore o il portale web sono soggetti fiscalmente residenti in Italia), deve essere applicata da questi una ritenuta d’acconto del 20%.

I soggetti tenuti ad operare la ritenuta d’acconto sono gli enti e le società indicate nell’articolo 73, comma 1, del DPR n 917/86, le società e le
associazioni indicate nell’articolo 5 del DPR n 917/86 e le persone fisiche che esercitano imprese agricole o imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del DPR n. 917/86, le persone fisiche che esercitano arti e professioni.

03d. CESSIONE INDIRETTA: editori non residenti
Nel caso in cui, invece, i compensi derivanti dalla cessione del diritto di autore siano corrisposti da parte di soggetti (editori o portali web) non residenti fiscalmente in Italia, la ritenuta d’acconto non sarà applicata.

Quindi il compenso confluirà per intero in dichiarazione dei redditi e sarà totalmente imponibile ai fini IRPEF.

L’autore che abbia percepito, nel corso del periodo d’imposta, dei compensi per la cessione o concessione in uso di un’opera tutelata dalle norme sul diritto d’autore è obbligato (in ogni caso) a dichiarare tali compensi nella sezione III del Quadro RL del modello Redditi Persone Fisiche, al rigo RL25 (mentre, l’importo della deduzione spettante deve essere indicato al rigo RL29).

Questo vale sia nel caso in cui il compenso derivi da parte di editore o portale web fiscalmente residente in Italia, sia nel caso in cui lo stesso
sia residente fiscalmente all’estero.

04. VENDITA SUI PORTALI ONLINE

Online ci sono moltissimi portali che si occupano di vendita di ebook di autori diversi, ma il presupposto indispensabile per applicare questo regime fiscale di favore è l’esistenza di un contratto siglato tra le parti che disciplina lo sfruttamento lo sfruttamento economico del diritto di autore.

Su questi portali l’autore dell’ebook non firma un contratto legato allo sfruttamento del diritto di autore.

Bensì, in questi casi si tratta di un semplice contratto legato alla distribuzione dell’opera.
La differenza tra questo tipo di contratto (distribuzione) e quello di sfruttamento economico è che con un contratto di distribuzione non si concede a terzi alcun diritto di sfruttare l’opera.
In questi casi i portali fungono soltanto da mezzo per la distribuzione dell’opera.

Quando siamo di fronte ad un contratto di distribuzione non può rendersi applicabile la normativa sullo sfruttamento economico del diritto di autore.
Questo significa, che l’attività che stiamo svolgendo è un’attività commerciale.

Per questo motivo si rende obbligatoria l’apertura di una PARTITA IVA e di tutti gli adempimenti fiscali già spiegati e relativi alla vendita diretta.

05. CONCLUSIONI

L’errore che troppo spesso si commette è quello di credere che ogni tipo di contratto possa rientrare nella disciplina fiscale di favore legata allo sfruttamento del diritto di autore.

Purtroppo non è così.

I portali online fanno firmare contratti di distribuzione dell’opera.

Soltanto le case editrici, solitamente, propongono contratti legati ad diritto di autore.

L’attenzione, come autore, che devi prestare a questo tipo di situazioni è massima, anche perché le sanzioni amministrative in caso di errore sono importantissime.

Ecco perché iscriversi a The Publishing Services è stata un’ottima scelta!

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